Prima partenza via

PRIMA, PARTENZA….VIA! il libro per prepararsi alla prima elementare

Prima partenza viascopri il libro sul sito GIUNTI EDU

https://www.giuntiedu.it/product/prima-partenzavia

Tanti giochi e attività “carta e matita” da fare direttamente sul libro, oppure in viaggio o all’aria aperta, per prepararsi ad affrontare con serenità la prima classe della “scuola dei grandi”.

STRUTTURA E CARATTERISTICHE CHIAVE:

Il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria rappresenta per i bambini, ma anche per le famiglie, un momento molto delicato, carico di ansie e preoccupazioni. Questo vale per tutti, ma è ancora più accentuato per i genitori il cui figlio ha mostrato alcune difficoltà nel percorso della scuola dell’infanzia.
Da qui è nata l’idea di un libro con attività da proporre nel tempo libero che precede l’ingresso alla scuola primaria – ma non solo. Il volume contiene tantissime attività e giochi che potenziano le abilità che sono un prerequisito fondamentale per gli apprendimenti scolastici in 10 aree di lavoro:

  • Linguaggio
  • Percezione visiva
  • Pragmatica della comunicazione
  • Serialità visiva
  • Metafonologia 
  • Attenzione
  • Numero e quantità 
  • Pianificazione
  • Grafo-motoria
  • Memoria

Ciascuna area di lavoro si apre con una sintetica descrizione degli obiettivi che si celano dietro le proposte – che sono tutte di taglio ludico e divertente.
Ogni gioco è contraddistinto da un simbolo che identifica immediatamente la tipologia dell’attività: carta-e-matita direttamente sul libro, in viaggio, all’aria aperta.

UTILE PER:

  • affiancare le attività svolte l’ultimo anno della scuola dell’infanzia;
  • potenziare le abilità che ogni bambino deve possedere per affrontare serenamente la classe prima della scuola primaria durante le vacanze estive;
  • accompagnare il bambino in parallelo alle attività di avviamento del primo quadrimestre della classe prima

 

BalbuzieL'esperto risponde (1)

Dott. ssa Anna Franzi

Psicologa dell’Età Evolutiva, Psicoterapeuta, Logopedista

Studio di Psicologia dell’Età evolutiva e di Logopedia, Via Raffaello Morghen 1, Roma

cell. 339-4766350  mail: anna.franzi@tiscali.it

IMG_20170209_165210Riguardo la balbuzie, ci sono dei campanelli d’allarme per i quali io genitore posso fare riferimento prima di consultare uno specialista?

La balbuzie, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità(OMS) è “un disturbo nel ritmo della parola, nel quale il paziente sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono”.
La balbuzie è pertanto una disfluenza, cioè una variazione nel ritmo di emissione delle parole, e all’interno della parola stessa.
Insorge apparentemente all’improvviso e modifica sensibilmente l’eloquio del bambino.
Il bambino non si accorge di ciò che gli sta capitando ma si rende conto che mamma o papa, i nonni o gli zii lo guardano in modo insolito e strano. Tutti cercano di dirgli di parlare piano, di respirare, ma lui continua a non capire perchè tutti sono interessati al suo modo di parlare.
Imparare a conoscere la balbuzie e a distinguerla da altre disfluenze diventa la risposta più efficace  per prevenire che si strutturi in disturbo vero e proprio
Riconoscerla nella sua potenzialità di accadimento significa:
-aver osservato, per alcuni mesi prima della comparsa della balbuzie, un incremento nella velocità dell’eloquio del bambino
– aver registrato che il numero delle disfluenze nel parlato è uguale o superiore a tre unità
-aver sentito che la disfluenza “accade” in parti diverse della frase o della parola stessa
-aver osservato che la disfluenza cambia: è ripetizione, blocco sonoro, blocco silente.
L’osservazione di ciò che accade nel “modo di parlare”del bambino è un chiaro indicatore di difficoltà linguistica che potrebbe orientare all’ipotesi diagnostica di balbuzie se:
-c’é familiarità con il disturbo
-se a balbettare è un maschietto
-se il bambino presenta altre difficoltà linguistiche
-se la disfluenza è comparsa a tre anni e mezzo
-se dura da oltre sei mesi
-se è complicata da tensioni muscolari, sincinesie, tremori alle labbra
-se il parlato è ritmicamente disorganizzato
-se il bambino è preoccupato per il suo modo di parlare.
balbuzie

Per tutto l’anno 2017 incontri informativi gratuiti sulla balbuzie

COSA POSSO FARE QUANDO MIO FIGLIO BALBETTA?

A volte i genitori si confrontano improvvisamente con il balbettare del figlio. Altri genitori invece hanno già affrontato diversi interventi di aiuto e trattamento senza i risultati sperati. Molti sono i dubbi, le preoccupazioni e le paure che sorgono di conseguenza. Quando vi è una difficoltà nella fluenza verbale sia il genitore che il bambino si pongono tante domande e vivono tante emozioni contrastanti difficili da gestire, che non andrebbero affrontati con approcci basati solo sul buon senso comune o improvvisati.

Il Centro “Comunicazione in Movimento” di Roma offre un incontro informativo gratuito sulla balbuzie con due esperte, logopedista e psicologa, ai genitori che vogliono approfondirne la conoscenza e i possibili percorsi di trattamento e sostegno per bambini e genitori.

L’incontro non ha scopi valutativi o diagnostici, dura un’ora, e consiste in un momento di confronto durante il quale il genitore potrà esporre i propri dubbi e le preoccupazioni e chiedere informazioni